Questo progetto ha le sue radici nell’amicizia tra le persone, nella passione per le cose vere e semplici, nell’impegno quotidiano e nella curiosità della conoscenza.

   La scelta dei grani antichi ci ha coinvolti gradualmente e ci ha sorpresi ogni giorno.

   Tra i soci fondatori un medico siciliano, che dopo una quarantennale esperienza professionale anche nel campo della nutrizione, con la caparbietà (modo gentile per dire testa dura) tipica dei siciliani, ha creduto fortemente nella bontà di questo prodotto, non solo per il gusto, ma soprattutto per le qualità nutrizionali indispensabili al nostro organismo.

   La “Fabbrica del grano” nasce dalla consapevolezza che il ben-essere è la sinergia di più componenti che hanno rispetto e attenzione per l’uomo e contemporaneamente per l’intero ecosistema.

Dopo aver provato e riprovato a sperimentare i vari impasti per fare la pasta e il pane, che un giorno ci entusiasmavano e tre giorni ci deprimevano, pian pianino siamo riusciti a conoscere questa semola “viva” che continua ancor oggi a sorprenderci.

   All’inizio di questa storia, abbiamo comprato i vari grani antichi, e, partendo dai grani e con l’aiuto del nostro fidato mulino austriaco, ci siamo avventurati in questo mondo fantastico e faticoso della lavorazione della pasta e del pane.

    In seguito, avendo in Sicilia un campo da decenni incolto, è stato quasi naturale pensare di coltivarlo provando a seminare questi grani, anche per la curiosità di capire se era vero quello che avevamo letto, cioè che non avevano bisogno di nessun prodotto chimico per crescere, e che riuscivano a vincere le erbe infestanti con la loro forza.

 La prima semina abbiamo potuto seguirla solo da lontano, in quanto eravamo a Milano durante il lock down, e tramite foto e video abbiamo visto nascere e crescere le spighe. Con sorpresa e meraviglia abbiamo potuto constatare che era proprio vero che questi grani fanno tutto da soli.

   Abbiamo acquistato i grani alla banca del seme in Sicilia che custodisce e certifica la purezza genica delle sementi. Li abbiamo seminati in miscuglio evolutivo miscelando 4 tipi di grani antichi: Perciasacchi, Russello, Bidi o Margherito e Timilia o Tumminia. Questo tipo di coltivazione favorisce la biodiversità perché il grano si adatta all’ambiente in cui vive e assume una peculiare rusticità che gli permette di vivere bene in “quel” terreno, con “quel” clima e con “quei” grani con cui si affratella.

   Le spighe dei Grani Antichi hanno un‘altezza notevole, circa 180 cm., contro i 40 cm. dei grani moderni, pertanto le loro radici sono più estese proprio per sostenerlo meglio, vista l’altezza, e questo porta altri vantaggi: traggono maggiori nutrienti dal terreno (in media il 20 % in più di Sali minerali e antiossidanti), soffocano le infestanti naturali perché più alte, producono più antiossidanti in quanto rustiche e più capaci di difendersi perché giocano in casa da tanto tempo.

   All’epoca della mietitura il clima caldo e secco della nostra bellissima isola fa sì che la percentuale di umidità sia inferiore al 13%, per cui il raccolto per la conservazione non ha bisogno di antifungini.

   Il grano raccolto e insaccato viene custodito nello stesso territorio e inviato periodicamente a Milano alla Fabbrica del Grano.   

Il processo di produzione della semola è lungo e piuttosto laborioso, ma noi siamo ben felici di farlo perché abbiamo la garanzia che il grano è quello che abbiamo piantato, pulito e schietto, senza il rischio di averlo tagliato con altre farine.

   Il grano lo vagliamo a mano col setaccio (sì forse siamo un po' ribelli), poi viene molito a pietra dal nostro amico mulino, e burattato per separare le diverse granulometrie che utilizziamo per pasta, pane, focaccia e, ultima nata, pizza. La semola viene usata subito dopo la molitura, al massimo dopo 2 giorni, e così restano intatti il profumo e il gusto del grano (fino a poco tempo fa non sapevamo ne avessero alcuno). Naturalmente la molitura a pietra preserva l’integrità del germe di grano, pertanto gli impasti successivi sono ricchi di germe di grano fresco e cruschello, rivestimento di fibre a ridosso del germe, necessario alimento per alcune famiglie batteriche del nostro “microbiota”.

   Oltre ai benefici per la nostra salute e per le nostre papille gustative, questo grano ci permette di mantenere in salute anche l’ambiente in cui vive, lasciando il terreno e le falde acquifere puliti.

Il pianeta ringrazia.

   In questo periodo così difficile cercheremo di continuare con il nostro progetto, con la caparbietà che ci contraddistingue, sperando che questo sia un piccolo seme che insieme ad altri contribuisca al ripristino della “salute circolare”. Pensiamo, infatti, che il mondo abbia bisogno di piccole cose buone e semplici come un chicco di grano.

 

   Vi aspettiamo nel nostro locale in Corso Garibaldi 26 anche soltanto per conoscerci e per mostrarvi quello che facciamo con tanta passione.

I valori dei i nostri grani

       

  •    Umidità: 12,52 %

  •    Proteine: 9,51 %

  •    Fibra alimentare: 7,77 %

  •    Ceneri: 1,28 %

  •    Glutine secco: 7,5 %

I loro amici più intimi

  •  L’ecosistema in cui hanno abitato                   

  •  La biodiversità nello stesso habitat

  •  Il microbiota in eubiosi del terreno in cui sono        germogliati e cresciuti

  •  Il sole

  •  L’aria pulita

  •  La brezza del mare

  •  La calura secca che li ha protetti

Cosa non hanno mai incontrato i nostri grani

  •        Nitrati e fosfati nel terreno

  •        Diserbanti

  •        Pesticidi

  •        Glifosato

  •        DON (deossivalenolo)

  •        Antifungini di nessun tipo

INDIRIZZO

 

Corso Garibaldi 26

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Tel: 02.7202.3313

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